lunedì 7 marzo 2016

La Top &Flop della 28° Giornata

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La 28° Giornata della Serie A rischia di essere quella che ricorderemo come decisiva nella riapertura nelle lotte ai piazzamenti: le importanti vittorie di Inter, Roma e Frosinone incidono (e non poco) sulla classifica: sia per il 3° posto che in zona salvezza si sono rimescolate le carte.

I ciociari, grazie alla netta vittoria (2-0) contro l'Udinese balzano a un solo punto dal Palermo, sconfitto proprio dall'Inter di Mancini, tornata sotto alla Fiorentina, uscita sconfitta nel primo anticipo di giornata.
La classifica vede Roma 56, Fiorentina 53, Inter 51 (con Napoli e Milan spettatrici interessate, chi da una parte, chi dall'altra).

Quindi, almeno per il momento, scordiamoci i classici pareggi distratti delle ultime giornate perchè il campionato è vivo. Speriamo per tutta la durata delle ultime 10 giornate.

Questo auspicio, ovviamente, è anche in chiave Top Flop



TOP 11
MPDULO: 433
MODIFICATORE: +6
TOTALE: 119
IL MIGLIORE: SALAH 14,5 (+6,5)

Il migliore non poteva che essere lui, Salah, che punisce ancora una volta la sua ex squadra: se all'andata fu una la rete segnata, in questa partita di ritorno raddoppia il bottino confezionando per di più anche un assist.
La cura Spalletti esalta anche Perotti (miglior centrocampista), falso nueve, in grado di portare quell'imprevidibilità e quel dinamismo che il povero Dzeko può solo immaginare: per l'argentino gol e assist.
Piacevole ritorno quello di Barzagli: questa volta, oltre alla consueta grande prestazione, ci unisce anche un gol (non accadeva dal Maggio 2011, sempre contro l'Atalanta). Dietro il migliore è lui.

Complessivamente i punti bonus sono 32,5, frutto di 9 gol, 5 assist e 1 cartellino giallo.

FLOP 11
MODULO: 433
TOTALE: 43
IL PEGGIORE: ALONSO 4

La flop 11 non poteva che vestire un colore, questa giornata: il viola, come la maglia della Fiorentina.
Sono addirittura 6 i giocatori presenti, indice di quanto sia stata deludente la prova della squadra di Sousa. Il calcio spumeggiante e brillante che ha caratterizzato la stagione dei toscani è stato lasciato tramortito dalle letali ripartenze giallorosse, portando allo sbando la squadra viola sopratutto nel reparto difensivo (4 componenti su 5 sono dei gigliati).

Insieme ai viola troviamo una vasta presenza anche dei giocatori dell'Hellas, crollato in quella che era un'ultima spiaggia, ovvero lo scontro diretto in casa contro la SampdoriaHelander, Fares Marrone testimoniano l'assenza di anima della squadra di Delneri, già sconfitta al 30' del primo tempo (il minuto in cui Christodoulopoulos ha siglato lo 0-3).

Per rendere maggiormente l'idea di quanto siano state negative complessivamente le prestazioni, vi forniamo un semplice dato: abbiamo solo 5 voti dal 5 in su.

Complessivamente, infatti, abbiamo 9 punti malus, frutto di 4 cartellini gialli, 1 rigore fallito e 4 reti subite

martedì 1 marzo 2016

Le Fantasfighe della 27° Giornata

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1° POSTO: MORATA

Domenica ore 20:00 circa: il to weekend fatto di pioggia e delusioni si illumina improvvisamente alla visione delle formazioni titolari in Juventus - Inter. Gioca il tuo Mandzukic, non gioca il suo Morata.
Considerando l'assenza di Inglese e il s.v. di Dzeko significa solo una cosa: il tuo avversario rischia di giocare in 10.

I minuti scorrono, il croato non segna ma lo spagnolo non entra: e va bene così.

Poi arriva il classico minuto sliding doors: entra Morata, troppo tardi per un voto probabilmente, ma non troppo per aver paura.
E avevi ragione: bastano due minuti ad Alvaro per procurarsi il rigore. Per giunta lo trasforma.

Tu, invece, povero fantallenatore deluso, passi in due minuti, quei due maledettissimi minuti, da una vittoria risicata ad una sconfitta che brucia.

4° POSTO: ANTONELLI

Ci sono momenti che ritornano indelebili nella mente di ogni fantallenatore, sopratutto quelli che riguardano le aste: sei li che stai per acquistare un giocatore, ma rinunci all'ultimo in virtù del risparmio che poi, in realtà, ti porterà a comprare il Longo di turno.

Questo è quello che è successo con Antonelli: stavi per fare il rilancio decisivo, ma fai due conti e noti di aver già speso un capitale per De Vrji Castan. Meglio andare su Diakitè e farsi avanzare qualcosa per l'attacco.

Il terzino del Milan, in tutta risposta, aspetta il momento cruciale del campionato e ti punisce: d'ora in poi, invece che fare il tirchio, ci penserai due volte.

3° POSTO: ZUKANOVIC

Al suo arrivo a Roma, hai strabuzzato gli occhi: Spalletti sembrava non aver fiducia in Rudiger, non parliamo nemmeno di Castan (talmente fuori condizione che è stato lui stesso a chiedere scusa ai suoi tifosi). Insomma, per Ervin il posto sembrava assicurato.

Quindi, ai consueti bonus che aveva abituato nella Sampdoria, poteva anche unire un rendimento di squadra quanto meno non peggiore, che influisce sempre sul voto del giocatore.

Ma il bosniaco trova meno spazio del previsto. Mugugni ma arriva la sua occasione: Manolas non è al meglio, gioca Ervin.

La fame di punti è tanta, vuol far tornare a gioire i tifosi: peccato per lui che insacchi la porta sbagliata. Per carità, la colpa non è sua, ma il -2 intanto ve lo prendete voi!

2° POSTO: EL SHAARAWY

Non doveva giocare: tutti lo davano in panchina.
Dopo un inizio spumeggiante, stava già svanendo la tua euforia post acquisto e iniziavi a rimpiangere i vari Floro Flores, Mbakogu e addirittura Mancosu.

In vista dell'esclusione, gli hai preferito Ingleseil Gila (tuo fidato compagno da quando facevi le medie) e compagnia bella: visto che spesso gioca largo, e neanche nella linea degli attaccanti, lo metti secondo panchinaro.

Ma bastano 5 minuti per rimpiangere di non essere la consueta capra che si dimentica la formazione, o che la fa solo in base al nome più altisonante: tiro liftato dalla trequarti e palla in rete.

Il faraone rincara la dose, con un facile tap-in nel secondo tempo. 13,5 punti in panchina,fanno sempre male

1° POSTO: KURTIC

1° gol con la maglia della Dea. E' arrivato lo scorso gennaio.
L'ultimo gol in A lo ha fatto il 21 Settembre. 2014.
Ha collezionato più cartellini e tibie che occasioni da rete.

Serve altro per decifrare il livello della disgrazia?
O, utilizzando un termine che va tanto di moda adesso, quanto sia ignorante?

lunedì 29 febbraio 2016

Il voto di Higuain in Napoli - Fiorentina: la spiegazione del commento dell'inviato Gazzetta


Il 7 in pagella a Gonzalo Higuain è uno dei più discussi del posticipio tra Fiorentina Napoli, terminato 1-1.
Il bomber argentino, andato a segno al 6' minuto del primo tempo su un grave errore della retroguardia viola, non ha offerto la migliore delle prestazioni.

L'inviato della Gazzetta mette in evidenza le polemiche che l'hanno visto protagonista in settimana (quelle relative al suo peso) e che, nonostante queste, sia tornato al gol dopo un "digiuno" durato 22 giorni. Il giornalista continua sottolineando come siano stati solo Tatarusanu e il guardalinee a impedirgli la doppietta, mettendo in risalto come abbia reagito da campione (con un gioco di parole che richiama "21 grammi", legati all'anima del Pipita)

La Top & Flop della 27° Giornata

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Giornata che può essere spartiacque per il campionato 2015/16, sopratutto in zona salvezza: le vittorie di Udinese Sampdoria o meglio, le sconfitte di Hellas Frosinone (unite al pareggio interno del Carpi nello scontro diretto contro l'Atalanta) possono essere fatali, sopratutto sul morale delle compagini nella zona retrocessione.

Giornata importante per le zone alte: la Roma, con la 6° vittoria consecutiva, si candida prepotentemente ad essere la favorita per la lotta al 3° posto. Merito, indiscutibile, di Spalletti.

Dopo questa breve premessa, possiamo interpretare ancora meglio la nostra consueta Top&Flop della 27° Giornata:



TOP 11
MODULO: 433
MODIFICATORE: +6
TOTALE: 112,5
IL MIGLIORE: BONUCCI 10,5 (+3)

In una giornata cosi povera di gol (solo 18 complessivamente tra tutte le partite) non poteva essere che un difensore ad emergere: Leonardo Bonucci, per molti, questa partita non doveva neanche giocarla (ndr: da diffidato, ha commesso più di un fallo sanzionabile di cartellino nello scorso match contro il Bologna) e ci mette pure la firma con un bellissimo destro al volo sullo sciagurato colpo di testa di D'Ambrosio.
Con lui Antonelli (secondo gol stagionale che, come per il primo, porta 3 punti ai rossoneri (ndr: 1-0 Chievo all'andata)), Alonso e Moretti, autore di una prova maiuscola proprio contro il Milan.
Centrocampo di quantità e qualità: Pjanic, Fernando Badu sono i 3 match winner di giornata nelle rispettive partite.
Davanti spazio ad un El Shaarawy formato "faraone" con Defrel (gol e rigore procurato per il francesino, che sembra rinato dopo un girone di andata che ha fatto infervorare molti) e il suo compagno di reparto Berardi (ma avremmo potuto mettere anche Higuain, anche lui con un Fantavoto pari a 10).

Complessivamente abbiamo: 10 gol e un cartellino giallo, per un totale di 29,5 punti bonus.

FLOP 11
MODULO: 433
TOTALE: 45
IL PEGGIORE: SKORUPSKI 1 (-3)

Come sempre, quando le partite non regalano risultati tennistici, anche la Flop 11 ne esce ridimensionata. Possiamo notare la presenza di qualche prestazione gravemente insufficiente, come nel caso di Pazzini, Matavz, D'Ambrosio, Skorupski Mauricio, proprio ad indicare come sia stata, tendenzialmente, orribile la prestazione di un singolo, piuttosto che di una squadra intera.
In tal senso solo il reparto arretrato della Lazio ci ha regalato qualche "gioia" con l'accoppiata di centrali in grado di prendere 8, ma in due!
A parte l'autorete di Zukanovic (comunque sfortunata, quindi condita da un 6 onesto in pagella) non ci sono gravi malus.
Conseguentemente troviamo stranamente presenti anche dei 5, in assenza di prestazioni peggiori.

Complessivamente abbiamo: 4 gialli, 1 autogol, 3 reti subite per un totale di "solo" 7 punti di malus

mercoledì 24 febbraio 2016

Speciale Fantacalcio - FantaVintage: Juventus - Inter 2004/05 (con Highlights)


Domenica il campionato ha in programma una delle partite "per eccellenza" della Serie A: il derby d'Italia, Juventus - Inter

Il tuffo nel passato, questa volta, ci porta ad uno degli anni che segnarono un epoca, ovvero il campionato 2004/05. Quello che accadde durante quella stagione calcistica (e non) sta influenzando anche il presente, per svariati motivi:

1) Fu il primo dei due scudetti revocati alla Juventus per lo scandalo Calciopoli (anche se, per correttezza d'informazione, il 2004/05 fu revocato, mentre il 2005/06 venne assegnato all'Inter a seguito della penalizzazione comminata proprio alla Juventus, quindi non si può "tecnicamente" parlare di revoca)

2) Lotito divenne presidente della Lazio, cominciando la sua scalata nel calcio che lo porta, ad oggi, ad essere uno degli uomini più influenti (lasciamo a voi il giudizio sulla bontà di questa situazione)

3) il 24 Agosto ci fu la prima sentenza per lo scandalo scommesse: i puniti furono Generoso Rossi Stefano Bettarini.

4) Il campionato passò da 18 a 20 squadre, dopo ben 52 anni, e le retrocessioni divennero 3 invece che 4

5) Mediaset Premium si affacciò al mondo dei diritti televisi, più nello specifico quelli "terrestri", ancora invenduti, dato che SKY possedeva, dopo qualche difficoltà, il totale di quelli satellitari

Sembrano cose di un'altra vita, di un'altra epoca (salvo il discorso Calciopoli, ancora motivo di dispute accese nei bar di tutta Italia): eppure sono solo passati 11 anni


Ritorniamo, però, al match dei match: il rapporto tra le due squadre era quanto mai teso: Moratti e la sua Inter sentivano il peso di un confronto che li vedeva, alla lunga, sempre uscire sconfitti (l'ultimo scudetto risaliva alla stagione 1988/89, con Trapattoni in panchina e, nella testa di tutti i tifosi (e non solo) era ancora vivo il ricordo del 1998, l'anno del famoso scontro Ronaldo-Iuliano.
La Juventus, dal canto suo, puntava a tornare a vincere lo scudetto, dopo aver visto trionfare il Milan la stagione precedente.

La classifica, alla 31° Giornata di quell'anno, si presentava cosi:

Juventus 70
Milan 67
Inter 56
Sampdoria 51
Udinese 49
Palermo 47

32° Giornata, l''Inter di Mancini (primo anno in nerazzurro per lui, quello in cui venne rinominato Mister X), ormai rassegnata nella rincorsa scudetto, cercava di mantenere il piazzamento Champions (all'epoca andavano 4 squadre). Arrivò a Torino forte del non aver mai perso in trasferta (4V 11N). La banda Capello, invece, aveva costruito proprio tra le mura di casa il primato con 38 punti dei 45 disponbili, frutto di 12 vittorie, 2 pareggi e una sola sconfitta (contro la Samp, alla 22° Giornata, griffata dall'indimenticabile Aimo Diana)

All'andata finì 2-2 con un'incredibile rimonta nerazzurra firmata Vieri-Adriano, che negli ultimi 10 minuti ribaltarono le reti di Zalayeta Ibrahimovic.

Le premesse per una partita spettacolare e carica di tensione c'erano tutte, anche in virtù del discusso passaggio di Cannavaro da Milano a Torino, avvenuto proprio in quella estate.

Le formazioni:

Inter
Toldo; Cordoba, Zanetti, Mihajlovic, Ze Maria, Favalli; Cristiano Zanetti, Kily Gonzalez, Cambiasso; Julio Cruz, Obafemi Martins

Juventus
Buffon; Birindelli. Zambrotta, Thuram, Cannavaro; Emerson, Nedved, Camoranesi, Appiah; Ibrahimovic, Del Piero

Com'era solito fare, quando c'era veramente bisogno, spuntava lui: Julio Cruz, il miglior 12° uomo che, a memoria calcistica, una squadra potesse avere: leader silenzioso, sempre pronto a dare il suo contributo per la squadra.

Uomo dai gol dannatamente pesanti (spesso da subentrante): il sogno di ogni tecnico, l'idolo di ogni tifoseria. Fu così anche al minuto 24 di quella partitissima: cross dalla destra di Zè Maria, El Jardinero vola in cielo, sopra la testa del povero Birindelli, e la mette di testa sul secondo palo, dove Buffon non può arrivare.

Riproponiamo il video del match:



Come finì il campionato è storia: per dovere informativo riportiamo la classifica, che recitava Juventus 87 Milan 79 Inter 72

Quel che possiamo sicuramente dire, al di là di ogni mera considerazione, è che questa non è una partita come le altre: questo è il derby di Italia.

a cura di
Andre

martedì 23 febbraio 2016

Le Fantasfighe della 26° giornata: quali ti hanno colpito?

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5° POSTO: ADNAN

Doveva essere il flagello d'Oriente: strapompato e strapubblicizzato, il "miglior calciatore asiatico 2013" ha per certi aspetti deluso, sopratutto in considerazione del fatto che l'Udinese, solitamente, ci regala belle sorprese sugli esterni.

L'iracheno però non esplode mai. Ci pensa però Perin a regalargli un momento di gloria: sulla punizione non irresistibile dell'esterno bianconero, si addormenta ed è gol: ovviamente tu hai contro uno dei pochi fanatici che, in tutta Italia, non l'hanno scaricato all'asta di riparazione e continuano a schierarlo vita natural durante.

4° POSTO: BELEC

Era arrivato per fare la riserva delle riserve, visto che Brkic e Benassi sembravano sicuri di contendersi la maglia. Tra i due, però, non se ne salvava mezzo e il buon Vid si è fatto spazio nelle gerarchie del tignoso Castori.

Il tuo avversario è costretto a schierarlo in casa del Torino, visto che ha avuto la geniale idea di puntare sui portieri del Palermo, ovvero Sorrentino Colombi.

Ma c'è un ma: gioca Alastra (e già di per se, il tuo avversario, si può ritenere fortunato).
Non pago, Belec ripaga ancora di più la fiducia (tanto sa che l'hanno acquistato in pochi, non tanto per lui, ma quanto per la squadra in cui gioca): ipnotizza Maxi Lopez (ma non li tirava Ciro i rigori?!) e porta a casa un altro votone, oltre al +3 per il rigore parato.

E tu, incredulo, capisci che non è il tuo anno.

3° POSTO: DZEKO

Ancora un volta lui.
Al minuto 27' aveva dato dimostrazione del perchè una città intera (anzi una nazione, visto quanti fantallenatori l'hanno acquistato): facile piattone, a porta vuota, da un metro, che finisce incredibilmente a lato.
Roba da "Mai dire Gol"

Tu ti sfreghi le mani e pregusti già il 4,5 che gli verrà affibbiato in pagella.
Ma, purtroppo per te, non finirà cosi: bastano 3 minuti e il bosniaco si sblocca.
Non bastasse ne segna pure un altro, condito dal bell'assist per Salah.

Voto complessivo? 14,5. Solo 10 in più di quelli che avevi considerato: poteva andare peggio,no?

2° POSTO: DEFREL

Altro oggetto misterioso del campionato, su cui molti hanno puntato, deludendo di gran lunga le attese: fino a Sabato erano solo 4 i gol in campionato, per colui che era considerato anche superiore a Zaza.

Qualche povero redivivo ci ha creduto (o meglio, l'ha tenuto come 6° attaccante) e, per una serie di congiunzioni astrali, te l'ha schierato contro: doppietta spezza gambe all'Empoli e un 13,5 complessivo che ti si scaglia contro, quando la tua unica colpa era stata quella di gufare solo un pochettino, come fanno tutti.

1° POSTO: MIRANDA

Bastano due semplici dati per farti capire che questa giornata, se lo avevi contro, ti puoi considerare il Fantallenatore più sfigato della settimana (escluse ovviamente le combo di minime sfighe che portano a risultati catastrofici):
1) 391 partite da professionista (nazionale compresa) 19 gol
2) 1° gol con la maglia dell'Inter

lunedì 22 febbraio 2016

La Top&Flop della 26° giornata

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Archiviata la 26° giornata del campionato tra bufere (vedi Totti-Spalletti) e occasioni perse (vedi Napoli), quel che ci rimane sono le considerazioni e i dati.

Come sempre, in questa rubrica, preferiamo concentrarci su questi ultimi e senza attendere oltre andiamo ad analizzare la Top&Flop di Giornata (sempre fantacalcisticamente parlando)

Ritorna anche Defrel, su cui molti hanno puntato ad inizio stagione: due gol in 5 minuti al mal capitato Empoli  di Giampaolo.

Nota lieta per Mancini: dopo tante critiche, la difesa nerazzurra torna di prepotenza nella Top11 grazie alle reti di Miranda e D'Ambrosio (entrambi 10 complessivo). Peccato per il gol subito nel finale..

Complessivamente abbiamo 12 gol, 2 assist e un rigore parato: totale di 41 punti bonus



TOP 11
MODULO: 433
MODIFICATORE: +6
TOTALE: 125,5
IL MIGLIORE: DZEKO 14,5 (+7)

Incredibile ma vero: dopo "sole" 26° Giornate Edin Dzeko riesce ad essere il migliore di giornata.
Una partita che sembrava ancora una volta stregata per lui: l'errore al 27' del primo tempo sarebbe stato oggetto di "vai col liscio" della Gialappa's Band nell'indimenticabile "Mai dire gol".
Il bosniaco però si rifà prontamente e, con 2 gol e un assist, aiuta la sua Roma ad ottenere la 5° vittoria consecutiva.
Con lui troviamo anche Salah, anonimo per oltre un'ora precisa e che, in due minuti, realizza due gol, di cui il secondo di pregiata fattura (anche se sentendo le sue dichiarazioni voleva essere un cross).
L'egiziano, insieme a Berardi (che però avendo fatto "solo" gol e assist è tagliato fuori) è il migliore per voto di giornata: 8

Piacevole (anche se meno per i granata) ritrovare ancora una volta Belec, che sta tentando in tutte le maniere di tenere in vita il Carpi: 7 + rigore parato per lui.

Ritorna anche Defrel, su cui molti hanno puntato ad inizio stagione: due gol in 5 minuti al mal capitato Empoli  di Giampaolo.

Nota lieta per Mancini: dopo tante critiche, la difesa nerazzurra torna di prepotenza nella Top11 grazie alle reti di Miranda e D'Ambrosio (entrambi 10 complessivo). Peccato per il gol subito nel finale..

Complessivamente abbiamo 12 gol, 2 assist e un rigore parato: totale di 41 punti bonus


FLOP 11
MODULO: 433
TOTALE: 38,5
IL PEGGIORE: STRUNA 3,5 (-0,5)

La difesa del Palermo ha fatto "sanguinare" gli occhi al proprio tecnico Iachini, tornato dopo il tira e molla con Zamparini: non un felice ritorno per lui, visto che ben 3 dei 5 difendenti (4 dif + il portiere) sono proprio dei siciliani.

Giornata decisamente negativa per i rigoristi: se Toni è riuscito a ribadire in rete dopo la parata di Bizzarri, lo stesso non si può dire per Maxi Lopez Di Natale, sempre più in declino dopo le meravigliose stagioni in Friuli.

Complessivamente abbiamo 4 gialli, 1 rosso (si salvano Missiroli Tonelli, sui quali l'inviato Gazzetta ha avuto il buon senso di essere indulgente), 5 gol subiti e 2 rigori sbagliati per un totale di 14 punti malus

Regolamento Gazzetta - cosa succede al Fantacalcio a un giocatore con SV ma con bonus o malus e come comportarsi

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Sfruttando il caso Perotti, vi ricapitoliamo il Regolamento "Magic +3" della Gazzetta in merito ai giocatori con S.V. ma che hanno fatto assist, gol, hanno preso un cartellino (giallo o rosso), distinguendo i casi in cui abbiano giocato o meno almeno 15'.

In primis citiamo nuovamente il regolamento per quanto riguarda i calciatori di movimento, cosi da attenerci completamente alle disposizioni della Rosa:

"A) Calciatori (escluso portiere):
il calciatore s.v. che ottiene un bonus riceve 6 punti d'ufficio (a cui vanno aggiunti
i relativi bonus) indipendentemente dal tempo giocato; il calciatore s.v. che viene
espulso prende 4 punti d'ufficio (comprensivi del malus per l'espulsione); il
calciatore s.v che sbaglia un rigore o che fa un'autorete riceve 6 punti d'ufficio (a
cui vanno sottratti i relativi malus).Il calciatore s.v. senza bonus o malus che ha
giocato almeno 15 minuti (eventuali minuti di recupero inclusi) riceve 5,5 punti
d'ufficio; il calciatore s.v. che viene solo ammonito e che ha giocato almeno 15
minuti (eventuali minuti di recupero inclusi) riceve 5,5 punti d'ufficio a cui viene
sottratto il malus per l'ammonizione;Il calciatore s.v. senza bonus o malus che ha
giocato meno di 15 minuti (eventuali minuti di recupero inclusi), così come il
calciatore s.v. che viene solo ammonito e che ha giocato meno di 15 minuti
(eventuali minuti di recupero inclusi) non viene conteggiato, cioè è come se non
fosse sceso in campo."

Da queste righe possiamo svolgere la seguente analisi:

A) Calciatori che hanno giocato almeno 15'

In questo caso, indipendentemente dal fatto che l'inviato del turno abbia o meno assegnato un votoil giocatore prenderà sicuramente un Fantavoto (notare bene che si parla di Fantavoto e non di voto effettivo).
Questo può essere:
- il voto viene effettivamente assegnato dal giornalista (e il dibattito si chiude qui)
- il voto d'ufficio, che in assenza di bonus o in presenza di giallo è 5,5 (caso 2a - 2b (vedi sotto))
- il voto d'ufficio, che in presenza di bonus è 6 (caso 2c (vedi sotto))

In base a queste distinzioni, si possono intraprendere le seguenti strade:

1) Decidete di non utilizzare la regola
In questo caso il giocatore che prende s.v. è come se non fosse sceso in campo

2) Decidete di utilizzare la regola
Se rientrate in questa casistica, abbiamo 3 possibilità:

-2a) Il giocatore gioca almeno 15' senza bonus e malus
In questo caso il Voto d'Ufficio è 5,5

Es: vedi il caso di Dybala, nella sezione "come applicare..."

-2b) Il giocatore prende s.v., ma gioca almeno 15' e viene ammonito
In questo caso il Voto d'Ufficio è 5,5 a cui va sottratto il malus

Es: Di Gaudio alla 25° Giornata ha preso s.v. pur giocando almeno 15'.
Se fosse stato ammonito, il voto (per la Gazzetta) sarebbe stato 5,5-0,5

-2c) Il giocatore prende s.v., ma gioca almeno 15' e ottiene un bonus
In questo caso il Voto d'Ufficio è 6 a cui va aggiunto il bonus

Es: Se Perotti alla 26° Giornata avesse giocato almeno 15', 
avrebbe preso 6 d'ufficio +1 dell'assist =7

Ribadiamo come questa regola sia propria della Gazzetta nella sua fantalega, quindi non necessariamente le leghe private adottano lo stesso regolamento in tal senso.

NB: questo tipo di regola nelle leghe private (e in particolare per chi usa i gestionali) deve essere applicata manualmente.

Ci spieghiamo meglio facendo un esempio:

Il Gestionale Fantagazzetta non ammette questa regola (per scelta), conseguentemente se decidete di applicarla dovrete fare, in fase di calcolo, la differenza con il giocatore che subentra.

Come applicare la regola dei 15' nelle leghe private:

Un esempio pratico (caso 2a):

Ipotizziamo che in questa giornata Dybala abbia giocato 17', ma l'inviato non gli abbia assegnato il voto, risultando quindi sv
Ipotizziamo, inoltre che il vostro primo panchinaro sia Pinilla che ha preso 5,5+3.

Il sistema, non riconoscendo il voto a Dybala, vi conteggerà in automatico Pinilla.
L'escamotage è quello di fare la differenza tra il voto del panchinaro e quello del titolare. Il risultato verrà tolto o aggiunto nel conteggio di giornata

Nel nostro caso, se decidete di applicare la regola dei 15' in fase di calcolo dovrete togliere 3 punti, ovvero come sopra spiegato la differenza di punti tra il panchinaro (in questo caso Pinilla) e il titolare (in questo caso Dybala): 

8,5 (Fantavoto Pinilla) - 5,5 (Fantavoto d'ufficio di Dybala) =3

Per farlo trovate l'opportuna voce prima del "calcola giornata".

B) Calciatori che non hanno giocato almeno 15'

In questo caso abbiamo più casistiche ma molto più immediate, che valgono per tutte le leghe (salvo diverse disposizioni private)

1) Calciatore con s.v. che ottiene un bonus
In questo caso il Voto di Ufficio è 6 a cui va aggiunto il bonus

Es: Perotti in Roma-Palermo: S.V. con assist = 6 (voto d'ufficio) + 1 (assist)

2) Calciatore con s.v. che ottiene un malus
Questa tipologia di situazione si divide in 4 sottospecie:

2a) Calciatore con s.v. che viene espulso
In questo caso il Voto di Ufficio è 4 già compreso di malus (tradotto sarebbe 5-1)

Es: Migliaccio quando fu espulso dopo 32 secondi (Atalanta-Palermo - 15° Giornata)
Se avesse preso s.v., avrebbe preso 4 complessivo
(ndr: fu comunque 4, poichè la Gazza gli diede 5, quindi 5-1 di malus)

2b) Calciatore con s.v che sbaglia un rigore
In questo caso il Voto di ufficio è 6 a cui va tolto il malus

Es: Se Di Natale contro il Genoa (26° Giorn) avesse preso s.v. sarebbe stato 6-3=3

2c) Calciatore con s.v che segna un autorete
In questo caso il Voto di Ufficio è 6 a cui va tolto il malus

Es: Dainelli entra a 5 minuti dalla fine e fa un autogol, 
se il voto è s.v allora sarà 6-2=4

2d) Calciatore con s.v che viene ammonito
In questo caso il giocatore il giocatore non riceverà alcun FantaVoto

Es: Chibsah nella 26° giornata, entrato al minuto 88 e ammonito
Il voto rimane s.v.

3) Calciatori che non hanno ne bonus ne malus
Ovviamente i giocatori s.v che non hanno ne bonus ne malus e che non hanno giocato almeno 15' rimangono s.v.

giovedì 18 febbraio 2016

Speciale Fantacalcio - FantaStory: Inter - Sampdoria 1995/96 (con highlights)



Il caso vuole che Domenica, proprio come quel Mercoledi, si giocasse una partita importante per l'accesso all'Europa: Inter-Sampdoria

Era l'Italia che dominava in Europa (di li a qualche settimana la Juventus avrebbe messo in bacheca la 2° e ultima Champions League della sua storia), dei grandi campioni e dal futuro che non poteva che sembrare roseo. Era l'Italia delle 18 squadre in Serie A.

Era il campionato più bello del mondo.

La situazione odierna delle due squadre è, rispetto ad allora, diametralmente opposta: nel 1996 si affrontavano due squadre in una splendida serie positiva (i nerazzurri venivano da 5 vittorie consecutive, di cui l'ultima nel derby, mentre i blucerchiati da 3), Domenica, invece, si fronteggeranno due squadre in cerca di identità e punti per raggiungere i rispettivi obiettivi.

La squadra allora allenata da Hodgson era a un bivio: proseguendo la cavalcata avrebbe agganciato finalmente il gruppetto formato da Fiorentina-Juventus-Parma, tutte in lotta per il 2° posto.
La Samp di Eriksson, dal canto suo, tentava anch'essa di riagganciare l'Europa (seppur quella meno ambita costituita dalla ormai dimenticata Coppa Uefa) e per farlo l'imperativo era vincere.

La classifica si presentava cosi:
Milan 53
Fiorentina 47
Juventus 45
Parma 43
Inter 41
Lazio 39
Roma 36
Sampdoria 35

L'Inter non aveva mai perso in casa, la Doria aveva vinto solo una volta in trasferta: le premesse per una debacle dei liguri c'erano tutte.

Le formazioni, tanto per fare uno struggente tuffo nel passato:

Inter: Paglica, Bergomi, Zanetti, R. Carlos, Festa, Paganin, Cinetti, Ince, Fontolan, Carbone, Ganz

Samp: Zenga, Balleri, Franceschetti, Mannini, Mihajlovic, Invernizzi, Evani, Karembeu, Salsano, Mancini, Chiesa.

Il pallone, si sa, è tondo. Quella Domenica infatti il Sig. Enrico Chiesa decise che i grandi favoriti dovevano uscire sconfitti e cosi fu: delizioso sinistro a giro dal limite poco prima dell'intervallo e rigore che chiuse il match a metà della ripresa.




Quella Domenica Chiesa fu il migliore al pari di altri due giocatori che fecero innamorare gli amanti del fantacalcio (e non solo): Giuseppe Signori Igor Protti.

L'Inter non raggiunse l'Europa cosi come la Samp. Finirono rispettivamente 7° e 8°.

Sicuramente l'esito di questa stagione sarà differente.
L'auspicio è che Domenica, proprio come allora, siano le grandi giocate a deliziare la platea di quella che è la Scala del Calcio, San Siro.