Domenica il campionato ha in programma una delle partite "per eccellenza" della Serie A: il derby d'Italia, Juventus - Inter
Il tuffo nel passato, questa volta, ci porta ad uno degli anni che segnarono un epoca, ovvero il campionato 2004/05. Quello che accadde durante quella stagione calcistica (e non) sta influenzando anche il presente, per svariati motivi:
1) Fu il primo dei due scudetti revocati alla Juventus per lo scandalo Calciopoli (anche se, per correttezza d'informazione, il 2004/05 fu revocato, mentre il 2005/06 venne assegnato all'Inter a seguito della penalizzazione comminata proprio alla Juventus, quindi non si può "tecnicamente" parlare di revoca)
2) Lotito divenne presidente della Lazio, cominciando la sua scalata nel calcio che lo porta, ad oggi, ad essere uno degli uomini più influenti (lasciamo a voi il giudizio sulla bontà di questa situazione)
3) il 24 Agosto ci fu la prima sentenza per lo scandalo scommesse: i puniti furono Generoso Rossi e Stefano Bettarini.
4) Il campionato passò da 18 a 20 squadre, dopo ben 52 anni, e le retrocessioni divennero 3 invece che 4
5) Mediaset Premium si affacciò al mondo dei diritti televisi, più nello specifico quelli "terrestri", ancora invenduti, dato che SKY possedeva, dopo qualche difficoltà, il totale di quelli satellitari
Sembrano cose di un'altra vita, di un'altra epoca (salvo il discorso Calciopoli, ancora motivo di dispute accese nei bar di tutta Italia): eppure sono solo passati 11 anni
Ritorniamo, però, al match dei match: il rapporto tra le due squadre era quanto mai teso: Moratti e la sua Inter sentivano il peso di un confronto che li vedeva, alla lunga, sempre uscire sconfitti (l'ultimo scudetto risaliva alla stagione 1988/89, con Trapattoni in panchina e, nella testa di tutti i tifosi (e non solo) era ancora vivo il ricordo del 1998, l'anno del famoso scontro Ronaldo-Iuliano.
La Juventus, dal canto suo, puntava a tornare a vincere lo scudetto, dopo aver visto trionfare il Milan la stagione precedente.
La classifica, alla 31° Giornata di quell'anno, si presentava cosi:
Juventus 70
Milan 67
Inter 56
Sampdoria 51
Udinese 49
Palermo 47
32° Giornata, l''Inter di Mancini (primo anno in nerazzurro per lui, quello in cui venne rinominato Mister X), ormai rassegnata nella rincorsa scudetto, cercava di mantenere il piazzamento Champions (all'epoca andavano 4 squadre). Arrivò a Torino forte del non aver mai perso in trasferta (4V 11N). La banda Capello, invece, aveva costruito proprio tra le mura di casa il primato con 38 punti dei 45 disponbili, frutto di 12 vittorie, 2 pareggi e una sola sconfitta (contro la Samp, alla 22° Giornata, griffata dall'indimenticabile Aimo Diana)
All'andata finì 2-2 con un'incredibile rimonta nerazzurra firmata Vieri-Adriano, che negli ultimi 10 minuti ribaltarono le reti di Zalayeta e Ibrahimovic.
Le premesse per una partita spettacolare e carica di tensione c'erano tutte, anche in virtù del discusso passaggio di Cannavaro da Milano a Torino, avvenuto proprio in quella estate.
Le formazioni:
Inter
Toldo; Cordoba, Zanetti, Mihajlovic, Ze Maria, Favalli; Cristiano Zanetti, Kily Gonzalez, Cambiasso; Julio Cruz, Obafemi Martins
Juventus
Buffon; Birindelli. Zambrotta, Thuram, Cannavaro; Emerson, Nedved, Camoranesi, Appiah; Ibrahimovic, Del Piero
Com'era solito fare, quando c'era veramente bisogno, spuntava lui: Julio Cruz, il miglior 12° uomo che, a memoria calcistica, una squadra potesse avere: leader silenzioso, sempre pronto a dare il suo contributo per la squadra.
Uomo dai gol dannatamente pesanti (spesso da subentrante): il sogno di ogni tecnico, l'idolo di ogni tifoseria. Fu così anche al minuto 24 di quella partitissima: cross dalla destra di Zè Maria, El Jardinero vola in cielo, sopra la testa del povero Birindelli, e la mette di testa sul secondo palo, dove Buffon non può arrivare.
Riproponiamo il video del match:
Come finì il campionato è storia: per dovere informativo riportiamo la classifica, che recitava Juventus 87 Milan 79 Inter 72
Quel che possiamo sicuramente dire, al di là di ogni mera considerazione, è che questa non è una partita come le altre: questo è il derby di Italia.
a cura di
Andre

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