Per molti allenatori la sosta per le nazionali corrisponde a un momento di grande depressione: si vive una settimana in totale assenza di adrenalina pre-formazione e, ancor peggio, ci si trascina stancamente per casa per tutto il weekend, senza avere la ben che minima idea di che fare senza le partite, senza gli urli strozzati in gola e sopratutto senza gufate all’avversario di turno.
Per molti la sosta, però (anche se non ce lo si ricorda mai abbastanza), rappresenta un poter evadere da quelle che, inevitabilmente ed inesorabilmente, sono le sfighe che ci perseguitano: molto più della gomma della macchina bucata, molto più del cellulare che si scarica mentre la donzella di turno ci deve chiamare per un incontro amoroso.
Sono le Fantasfighe!
In questo ritorno “soft” dalla sosta, fatto di pochi acuti da parte delle compagini scese in campo, possiamo comunque trovare spunti interessanti per analizzare le fantasfighe della settimana
FANTASFIGA N°1: GOMEZ
Ok, prendere il gol da Gomez ci sta, alla fine l’Atalanta gioca in casa contro il Carpi.
Ci starebbe se fosse venuto su azione, al limite su punizione.
Potevi accettare anche un gol su rigore, visto che Reja la giornata in cui Moralez fallì dagli 11 metri, dichiarò che il rigorista era lui.
Ma un gol direttamente da calcio d’angolo, con una traiettoria che tra l’altro avresti potuto intercettare anche tu mentre sorseggiavi birra, non lo puoi sopportare.
Giustamente.
FANTASFIGA N° 2: BUCHEL
Prendere gol da un semi sconosciuto a partita già chiusa già da il voltastomaco.
Quando questo arriva già dal Sabato, il nervoso sale ed il weekend, automaticamente, è rovinato.
Ma quando ti informi e scopri di aver preso un gol da un giocatore del Lichtestein che non risponde al nome di Mario Frick (tuo vecchio incubo e che tra l’altro, ironia della sorte, ha dato l’addio alla nazionale proprio in settimana), capisci che di fronte alla volontà del Dio del Fantacalcio non c’è niente da fare.
Ormai, piangere, è inutile.
FANTASFIGA N° 3: PAGANINI
Era una tranquilla Domenica di Ottobre, dove ti godevi la relativa tranquillità derivata dal fatto di giocare contro il classico avversario che conosce tutto delle serie minori, a differenza tua.
Tendenzialmente, questo tipo di soggetto, occupa i bassi fondi della tua Lega: è talmente innamorato dei suoi pupilli venuti su dalle serie cadette che il giocatore più pericoloso in rosa è Lasagna, che a pensarci ti fa venire pure fame.
Ma poi, intorno alle 16:10 circa, la svolta: calcio d’angolo e colpo di testa vincente di Paganini.
E tu che credevi fosse solo un famoso compositore, rimpiangi di aver sottovalutato il tuo avversario e di non aver pianto abbastanza
FANTASFIGA N°4: CIGARINI
Di fronte a questa Fantasfiga ci si pone solo un quesito: ma da quando il buon Luca non prende gialli e tira rigori, sopratutto con in campo Pinilla, Gomez e Moralez?
Inutile che cerchi di rintracciare Reja per bucargli le gomme della macchina: ormai hai l’alibi perfetto per poter piangere per tutto il campionato.
(Tanto lo sappiamo tutti e due che la tua squadra fa pena, su!)
FANTASFIGA N° 5: TATCHTIDIS
Il greco ha sempre avuto il vizietto del gol, sopratutto quelli pesanti.
Ma, per la piega presa dal match, si pensava a tutto tranne che ad un’ipotetica vittoria del Genoa: i grifoni in 10 e in piena sofferenza dopo la verve ritrovata dal Chievo grazie al mirabolante gol di Pellissier.
Ma poi Ntachm si ricorda di essere un cavallo più che un giocatore, parte palla al piede, e offre a Tatch la palla del 3-2: tiro a giro su cui Bizzarri non può nulla e vittoria al Genoa.
E al tuo avversario, che passa dalla prospettiva di giocare in 10 a un +3 assolutamente insperato.
Bisogna aggiungere altro?
FANTASFIGA N° 6: DE ROSSI
Al momento dell’acquisto da parte del tuo avversario hai fatto un sorrisino sornione: non è più il top player di una volta.
Sabato, prima del fischio, il sorriso ti si è allargato ancora di più, visto che Rudi Garcia ha preferito schierare Daniele tra i difensori piuttosto che tra i centrocampisti, limitando cosi il suo ottimo tiro da fuori.
Ma non avevi considerato la componente palle inattive, dove “Capitan Futuro” ha sempre detto la sua: palla deliziosa di Pjanic e 2-0, il giorno della 500ima partita in giallorosso.
Era un film già scritto e tu non ci hai creduto (o gufato) abbastanza.
E sei stato punito.
FANTASFIGA N° 7: PELLISSIER
A inizio campionato ognuno di noi ha il suo “vecchietto” di fiducia: chi punta Toni, chi invoca ancora miracoli a Totò Di Natale.
Il buon Sergio, invece, viene sempre bistrattato, schernito, dimenticato.
Entra e fa un gol di rara bellezza, con un grandissimo gesto atletico che andrebbe solo che applaudito, non fosse che è il secondo panchinaro del tuo avversario che, ovviamente sculato com’è, se lo vede entrare in campo e decretare la tua sconfitta.
94° gol di Sergio in Serie A, vittoria al tuo avversario e tu punito per non aver saputo apprezzare in fase d’asta uno dei vecchietti terribili del nostro campionato.
FANTASFIGA N°8: DYBALA
Hai speso una fortuna per “la Joya”, essendoti innamorato di lui nella prima parte della scorsa stagione e credendo fermamente in una sua consacrazione in bianconero.
Lo schieri, giustamente, vita natural durante.
Hai speso una fortuna per “la Joya”, essendoti innamorato di lui nella prima parte della scorsa stagione e credendo fermamente in una sua consacrazione in bianconero.
Lo schieri, giustamente, vita natural durante.
Nel pomeriggio dai campi, purtroppo per te, arriva la notizia che più temevi in fase di impostazione della rosa, visto che il folletto argentino era in dubbio: il tuo primo panchinaro segna. E’ solo l’inizio di una lunga agonia che trova sfogo al minuto 78′ del big match tra Inter e Juventus: Paulo entra ed inizi ad invocare tutti gli dei del fantacalcio che non prenda il voto (o che sblocchi con una grande giocata la partita).
E invece no.
Escono i voti: S.V.
E tu inizi a festeggiare offrendo da bere a tutti coloro che passano per il tuo bar di fiducia.
E tu inizi a festeggiare offrendo da bere a tutti coloro che passano per il tuo bar di fiducia.
Ma non avevi considerato l’ultima geniale trovata della Gazzetta: se un giocatore gioca 15′, un S.V. diventa in automatico un 5,5.
Inutile ribadire come il tuo pupillo abbia giocato 15 minuti e pochi secondi.
Inutile ribadire come il tuo pupillo abbia giocato 15 minuti e pochi secondi.



