lunedì 19 ottobre 2015

LE FANTASFIGHE DELLA SETTIMANA – 8° Giornata 2015/16



Per molti allenatori la sosta per le nazionali corrisponde a un momento di grande depressione: si vive una settimana in totale assenza di adrenalina pre-formazione e, ancor peggio, ci si trascina stancamente per casa per tutto il weekend, senza avere la ben che minima idea di che fare senza le partite, senza gli urli strozzati in gola e sopratutto senza gufate all’avversario di turno.
Per molti la sosta, però (anche se non ce lo si ricorda mai abbastanza), rappresenta un poter evadere da quelle che, inevitabilmente ed inesorabilmente, sono le sfighe che ci perseguitano: molto più della gomma della macchina bucata, molto più del cellulare che si scarica mentre la donzella di turno ci deve chiamare per un incontro amoroso.
Sono le Fantasfighe!
In questo ritorno “soft” dalla sosta, fatto di pochi acuti da parte delle compagini scese in campo, possiamo comunque trovare spunti interessanti per analizzare le fantasfighe della settimana
FANTASFIGA N°1: GOMEZ
Ok, prendere il gol da Gomez ci sta, alla fine l’Atalanta gioca in casa contro il Carpi.
Ci starebbe se fosse venuto su azione, al limite su punizione.
Potevi accettare anche un gol su rigore, visto che Reja la giornata in cui Moralez fallì dagli 11 metri, dichiarò che il rigorista era lui.
Ma un gol direttamente da calcio d’angolo, con una traiettoria che tra l’altro avresti potuto intercettare anche tu mentre sorseggiavi birra, non lo puoi sopportare.
Giustamente.

FANTASFIGA N° 2: BUCHEL
Prendere gol da un semi sconosciuto a partita già chiusa già da il voltastomaco.
Quando questo arriva già dal Sabato, il nervoso sale ed il weekend, automaticamente, è rovinato.
Ma quando ti informi e scopri di aver preso un gol da un giocatore del Lichtestein che non risponde al nome di Mario Frick (tuo vecchio incubo e che tra l’altro, ironia della sorte, ha dato l’addio alla nazionale proprio in settimana), capisci che di fronte alla volontà del Dio del Fantacalcio non c’è niente da fare.
Ormai, piangere, è inutile.

FANTASFIGA N° 3: PAGANINI
Era una tranquilla Domenica di Ottobre, dove ti godevi la relativa tranquillità derivata dal fatto di giocare contro il classico avversario che conosce tutto delle serie minori, a differenza tua.
Tendenzialmente, questo tipo di soggetto, occupa i bassi fondi della tua Lega: è talmente innamorato dei suoi pupilli venuti su dalle serie cadette che il giocatore più pericoloso in rosa è Lasagna, che a pensarci ti fa venire pure fame.
Ma poi, intorno alle 16:10 circa, la svolta: calcio d’angolo e colpo di testa vincente di Paganini.
E tu che credevi fosse solo un famoso compositore, rimpiangi di aver sottovalutato il tuo avversario e di non aver pianto abbastanza

FANTASFIGA N°4: CIGARINI
Di fronte a questa Fantasfiga ci si pone solo un quesito: ma da quando il buon Luca non prende gialli e tira rigori, sopratutto con in campo Pinilla, Gomez e Moralez?
Inutile che cerchi di rintracciare Reja per bucargli le gomme della macchina: ormai hai l’alibi perfetto per poter piangere per tutto il campionato.
(Tanto lo sappiamo tutti e due che la tua squadra fa pena, su!)

FANTASFIGA N° 5: TATCHTIDIS
Il greco ha sempre avuto il vizietto del gol, sopratutto quelli pesanti.
Ma, per la piega presa dal match, si pensava a tutto tranne che ad un’ipotetica vittoria del Genoa: i grifoni in 10 e in piena sofferenza dopo la verve ritrovata dal Chievo grazie al mirabolante gol di Pellissier.
Ma poi Ntachm si ricorda di essere un cavallo più che un giocatore, parte palla al piede, e offre a Tatch la palla del 3-2: tiro a giro su cui Bizzarri non può nulla e vittoria al Genoa.
E al tuo avversario, che passa dalla prospettiva di giocare in 10 a un +3 assolutamente insperato.
Bisogna aggiungere altro?

FANTASFIGA N° 6: DE ROSSI
Al momento dell’acquisto da parte del tuo avversario hai fatto un sorrisino sornione: non è più il top player di una volta.
Sabato, prima del fischio, il sorriso ti si è allargato ancora di più, visto che Rudi Garcia ha preferito schierare Daniele tra i difensori piuttosto che tra i centrocampisti, limitando cosi il suo ottimo tiro da fuori.
Ma non avevi considerato la componente palle inattive, dove “Capitan Futuro” ha sempre detto la sua: palla deliziosa di Pjanic e 2-0, il giorno della 500ima partita in giallorosso.
Era un film già scritto e tu non ci hai creduto (o gufato) abbastanza.
E sei stato punito.

FANTASFIGA N° 7: PELLISSIER
A inizio campionato ognuno di noi ha il suo “vecchietto” di fiducia: chi punta Toni, chi invoca ancora miracoli a Totò Di Natale.
Il buon Sergio, invece, viene sempre bistrattato, schernito, dimenticato.
Entra e fa un gol di rara bellezza, con un grandissimo gesto atletico che andrebbe solo che applaudito, non fosse che è il secondo panchinaro del tuo avversario che, ovviamente sculato com’è, se lo vede entrare in campo e decretare la tua sconfitta.
94° gol di Sergio in Serie A, vittoria al tuo avversario e tu punito per non aver saputo apprezzare in fase d’asta uno dei vecchietti terribili del nostro campionato.
FANTASFIGA N°8: DYBALA
Hai speso una fortuna per “la Joya”, essendoti innamorato di lui nella prima parte della scorsa stagione e credendo fermamente in una sua consacrazione in bianconero.
Lo schieri, giustamente, vita natural durante.
Nel pomeriggio dai campi, purtroppo per te, arriva la notizia che più temevi in fase di impostazione della rosa, visto che il folletto argentino era in dubbio: il tuo primo panchinaro segna. E’ solo l’inizio di una lunga agonia che trova sfogo al minuto 78′ del big match tra Inter e Juventus: Paulo entra ed inizi ad invocare tutti gli dei del fantacalcio che non prenda il voto (o che sblocchi con una grande giocata la partita).
E invece no.
Escono i voti: S.V.
E tu inizi a festeggiare offrendo da bere a tutti coloro che passano per il tuo bar di fiducia.
Ma non avevi considerato l’ultima geniale trovata della Gazzetta: se un giocatore gioca 15′, un S.V. diventa in automatico un 5,5.
Inutile ribadire come il tuo pupillo abbia giocato 15 minuti e pochi secondi.

lunedì 5 ottobre 2015

LE FANTASFIGHE DELLA SETTIMANA – 7° Giornata 2015/16


Tra frecce nere (Gervinho) e scugnizzi napoletani (Insigne formato super) scorre un’altra Domenica di campionato, con tante gioie (finalmente ti ha segnato Perisic, alleluia!) e dolori (ma perchè hai dato fiducia a Sorrentino?!)(ah, tanto avevi Diego Lopez)(maledettoMounier,ci ha visto lungo il mio avversario) annessi.
Vediamo le top fantasfighe di giornate: vista l’ampia scelta abbiamo deciso di concentrarci sulle più infide.
 
FANTASFIGA N° 1: PADELLI
 Se prendesse voti e bonus/malus in base alla bellezza, sarebbe conteso alle aste cosi come lo sono Messi, Ronaldo e compagnia bella.Il portierone granata è un ottimo acquisto indipendentemente dalla sua avvenenza (ma almeno fate contente la vostra partner, meno infelice di vedere le partite da quando c’è lui), grazie all’ottima retroguardia granata.
C’è un però: ha una strana attrazione per l’autogol.
E ha colpito ancora.
La vostra ragazza sarà meno infelice di vedere le partite, ma voi sicuramente più inca…volati!

FANTASFIGA N°2: QUAGLIARELLA
Vista l’ottimo avvio di stagione, decidi di puntare sul buon Fabio: giocano contro il Carpi, vuoi che non purghi?
No, non ha purgato.
Ma oltre il danno, la beffa: appena 5 minuti dopo la sua sostituzione (cosa che non è cosi frequente, specialmente al 66′), rigore per il Torino.
Maxi segna e le vostre speranze di partire col turbo nell’anticipo rimangono al palo.
Ci riproverete, tranquilli.
E fallirete ancora.

FANTASFIGA N°3: CORREA
Sei sempre stato un pà istrione nella scelta dei tuoi giocatori, tendenzialmente acquistati secondo dei parametri totalmente fantasiosi o semplicemente per fantasia: Correa infatti è nella tua rosa perchè ti ricordava la Korea e tu, amante segreto delle geishe orientali, non potevi proprio farne a meno.
Zenga decide di dargli fiducia e tu godi doppiamente: un titolare inaspettato e per il pensiero che te l’ha fatto acquistare. La storia di un idillio annunciato.
Ma arriva la settima giornata: lo schieri nonostante contro ci sia l’Inter (che viene dalla batosta contro la Fiore, ma è pur sempre prima). Ma il tuo rapporto con il tuo pupillo cambierà per sempre.
Bella palla in profondità di Soriano, l’argentino si presenta da solo davanti ad Handanovic e calcia: nulla da fare. Ma il pallone rimane li, porta vuota e tu inizi ad esultare correndo per casa.
Torni al divano dopo un minuto di delirio e ti accoglie l’imponderabile: ancora 0 a 0.
Ha sbagliato.
Ed ecco che Correa, da quel giorno, non ti ricorderà più la Korea.
Non avevi notato, infatti, che fa rima anche con diarrea.

FANTASFIGA N°4: ELY
In tanti si son fatti abbindolare da un super precampionato del brasiliano, acquistandolo a suon di milioni immaginando una super cerniera difensiva insieme a Romagnoli, pagato 30 milioni dai rossoneri.
Ma alla prima giornata espulsione e il campo diventa un miraggio.
Arriva la sua grande occasione contro il Napoli e decidi di puntarci, nonostante tutto: devi giustificarti la spesa folle che hai fatto per lui.
Scelta sbagliata, dato che i partenopei annichiliscono il Milan.
Sul 3-0, sconsolato, ti prepari a un votaccio. Ma non era ancora finita: minuto 77′, cross velenoso di Ghoulam dalla sinistra e Rodrigo interviene: autogol.
La degna maniera per arrivare a 65,5 con tanti rimpianti.

FANTASFIGA N° 5: KHEDIRA
Alzi la mano chi non ha preso in giro l’acquirente del tedesco, inveendo e sfottendo contro il suo fisico che, storicamente, si è dimostrato di cristallo.
Alzi la mano chi non ha deriso l’avversario che, vista la storia clinica di Sami, ha iniziato a proporvelo al costo di prendersi il Suso di turno, ovvero uno dei rimpianti della vostra asta.
Poi, tutto di un tratto, Allegri lo dichiara titolare in Champions: ma non era morto?
Partitone del tedesco e 2-0 al Siviglia.
Ancora più a sorpresa il tecnico toscano lo dichiara titolare anche in campionato.
Inizi a temere, ma sei tranquillo: non è un centrocampista che storicamente porta in dote una quota massiccia di gol, inoltre la Juve in campionato sta ancora stentando.
Ma ti purga, su delizioso assist di Morata (ovviamente sempre del tuo avversario).
Da Domenica sei entrato ufficialmente in silenzio stampa e ti sei ritirato come un eremita su un eremo.
Non tanto per la sconfitta, quella fa parte del gioco. Ma per gli sfottò: se il tuo avversario, si proprio lui, ti dovesse incontrare, sai già che saresti subissato di prese in giro, il vero e proprio dramma del fantallenatore.

martedì 29 settembre 2015

LE FANTASFIGHE DELLA SETTIMANA – 6° Giornata 2015/16


Tra tonfi clamorosi e scoppole d’annata, scivola via anche la 6° giornata di campionato, la penultima prima dell’ultima sosta per le nazionali.
Giornata caratterizzata da molti bonus e malus e con se anche da prestazioni fuori dai soliti canoni.

Tradotto, in termini fantacalcistici, significa solo una cosa: Fantasfighe!

FANTASFIGA NUMERO 1: PEPE
Un giocatore offensivo a centrocampo, ex Juve, che va a giocare in una piccola: tutti gli ingredienti per un ottimo colpo.
Infatti, molti di voi, l’hanno acquistato o quanto meno ci hanno provato.
“E dov’è la Fantasfiga?”, vi chiederete.
Non è tanto nel fatto che abbia potuto segnare: quello ci sta.
La Fantasfiga risiede nel fatto che il gol, fino al Lunedi pomeriggio, non lo aveva fatto.
Giocavano Domenica.
Gol assegnato “d’ufficio” a seguito di svariati replay e il vostro avversario gongola. Sopratutto perchè voi avevate Paloschi.

FANTASFIGA NUMERO 2: SORIANO
Le partite spalmate, si sa, sono croce e delizia per i fantallenatori, che ora come ora non vivono più le consuete 24h di fuoco ma si ritrovano a gioire (ma sopratutto soffrire) per un arco temporale di 3 giorni.
Mai quanto in questo caso nulla di più vero: minuto 91′, Denis mette in ghiaccio la sfida contro una brutta Samp e consegna i 3 punti all’Atalanta. (Già di per se fa male, se lo avevate contro, ma non è finita qui, anche se pensavate di si…)
Spegnete la televisione (o qualsiasi tipo di mezzo di comunicazione con la quale seguivate il match) tranquilli del fatto che il vostro avversario non aveva segnato. Cosa vuoi che accada, in un match già avaro di emozioni, nell’ultimo minuto?
Accade quello che non era accaduto nei 90′ prima: la Samp segna e lo fa proprio con Soriano, unico uomo del tuo avversario.
Come lo avete scoperto? Tramite messaggio vocale di Whatsapp in cui il vostro avversario vi riempie di scherni e pernacchie.
E voi, giustamente, fate quello che farebbero tutti in quella circostanza: prendete il calendario, e iniziate a invocare tutti i santi.
No, non siete diventati improvvisamente religiosi…

FANTASFIGA NUMERO 3: DIONISI
Tipico oggetto di sfottò tra fantallenatori è quando un vostro amico acquista un giocatore semi sconosciuto, possibilmente venuto dalla B, e si trova costretto a puntarci a seguito dei vari S.V.
Il giocatore in questione, titolare in una squadra che non è mai riuscita a vincere in Serie A nella sua intera storia, fin’ora non ha mai segnato.
Tranquilli del fatto che difficilmente farà quei 13 punti che mancano al vostro avversario per battervi, non vi curate neanche di seguire quello che rimarrà uno dei match più anonimi della storia: Frosinone – Empoli (94mila abitanti e 100 tifosi, se si sommano le due compagini)
E succede quello che non dovrebbe: l’Empoli di Magic-Saponara crolla insieme al vostro pupillo e in tutta risposta i ciociari ne fanno due.
 E li fa tutti e due lui, Federico Dionisi da Rieti, da oggi nuovo arrivato nella vostra black list.
Non vedete l’ora che si faccia l’asta di riparazione per acquistarlo dal vostro avversario e relegarlo per tutto il campionato in tribuna, come vendetta, vero?

FANTASFIGA NUMERO 4: HELANDER
Il classico giocatore acquistato per “coprire” un titolare. Non c’è altra spiegazione per la quale un fantallenatore debba acquistare Filip Helander da Malmö (si come Ibra!)
Prendere gol da un vichingo è motivo di rabbia (a priori) dal 2004, anno del biscotto Danimarca – Svezia che ci sbattè fuori dagli Europei.
E finchè questo veniva siglato da Ibrahimovic, ce ne facevamo una ragione.
Ma quando questo arriva dal semi sconosciuto Filip, non lo accettiamo.
Specialmente se i nostri sogni di +3 si infrangono sulla traversa colpita 2 secondi prima dal nostro Juanito Gomez, schierato perchè giudicato dal suo mister (Mandorlini, ndr) in grado di fare la prima punta

FANTASFIGA NUMERO 5: LA PREMIATA DITTA (KALINIC – HANDANOVIC)
“hai comprato Kalinic? S F I G A T O, tanto non giocherà mai! C’è Pepito e il Kouma Babacar!”
Alzi la mano chi non ha detto questa frase. Se non l’alzate, siete bugiardi.
La premiata ditta Kalinic – Handanovic vi regala una delle più spettacolari (e pericolose, per le vostre coronarie) Fantasfighe, con il croato che affonda, ad ogni minuto che passa, il coltello sempre più nella piaga.
Il portierone sloveno, dal canto suo, non vi aiuta: la super prestazione del croato va infatti di pari passo con la sua debaclè, tanto da portarlo (giustamente) ad assumersi la responsabilità della sconfitta dell’Inter contro la straripante viola.
Voi, anche in questo caso giustamente, vi sentite trascurati: perchè non si è assunto la responsabilità della vostra sconfitta?
Oltre al danno, la beffa!

venerdì 25 settembre 2015

LE FANTASFIGHE DELLA SETTIMANA – 5° Giornata 2015/16



Il turno infrasettimanale porta, per definizione, noie ai fantallenatori: tra turnover e scelte tattiche infatti molti di noi si trovano costretti a formazioni rimaneggiate, ammesso e non concesso che si riesca a giocare in 11.

In più è stato un turno pieno di sorprese e decisamente atipico: soli 17 gol (di cui 5 in Udinese – Milan) con Juventus e Napoli fermate dalle matricole considerate da molti già spacciate (Carpi e Frosinone)
Insomma, le premesse per le Fantasfighe ci sono tutte!

Fantasfiga n°1: C. Zapata 
Sotto la gestione Inzaghi & co. sembrava aver perso tutte quelle peculiarità che lo avevano reso oggetto del desiderio di molti quando giocava nell’Udinese. Poi una Copa America giocata bene e il dubbio che il problema fossero gli allenatori precedenti.
Poi il precampionato, dove Sinisa gli ha preferito spesso e volentieri Ely, con ottimi risultati.
All’asta, ovviamente, hai deriso il fantallenatore che lo ha acquistato (ovviamente uno poco informato).
Questa settimana, in tutta risposta, lo ha schierato. E ti ha pure segnato.
E tu zittito, perdi la partita ma sopratutto l’onore.

Fantasfiga n° 2: Blanchard
Solo pochi disperati l’hanno schierato: il Frosinone sembrava la vittima sacrificale perfetta in quel dello Juventus Stadium (io in primis mi ero già dato per spacciato contro il mio avversario, visceralmente juventino, che ovviamente schirava 5-6 bianconeri nell’undici titolare).
Fino al 91′, 1-0. Onesto, tutto sommato.
E poi Soddimo (e Pogba, ndr), hanno consegnato le chiavi del paradiso al centrale ciocaro.
E quelle dell’inferno a te.

Fantasfiga n° 3: Manolas 
Dopo la splendida stagione dello scorso anno, dove è stato l’unico nella retroguardia giallorossa a salvarsi, hai deciso di puntare forte su di lui per i tuoi modificatori. Pochi bonus, ma voti alti e tanta sostanza.
Ma il buon Kostas sapeva che, in questa giornata avara di gol, tu avevi bisogno di lui.
E l’ha buttata dentro.
Ma la porta è quella sbagliata.

Fantasfiga n° 4: Toloi
Mai come negli ultimi anni il fantacalcio ha messo alla prova le coronarie dei fantallenatori: infatti, da quando è arrivata la Serie A modalità spezzatino, la fantasfiga si cela pronta a colpire fino all’ultimo secondo. Anche quando è totalmente inaspettata.
Questo è il classico caso di Fantasfiga con la F maiuscola: recupero, al tuo avversario serve un mezzo miracolo per raggiungere il 66 e gli manca solo Stendardo e, nell’eventualità non giocasse, Toloi.
Temi Guglielmo, sai che ha il bonus facile, specialmente in partite bloccate come queste. Ma poi, alle ore 20:45, constati che non è in campo, tirando un sospiro di sollievo. Ma non avevi fatto i conti con Rafael e il suo appuntamento con la prima gioia in Serie A: recuperato in extremis da Reja, viene lanciato nella mischia e ti purga.
Passi tutto il secondo tempo nella speranza Stendardo entri e alla fine lo fa. Ma al minuto 87′. Troppo tardi per sperare in qualcosa di concreto che lo porti al voto.
Hai gongolato troppo presto, e sei stato punito.
Fantasfiga n°5: il polacco dal cognome improponibile
Blaszczykowski (ovviamente googlato, se no figuratevi se riuscivo a scriverlo correttamente) non doveva neanche giocare. E tu, fantallenatore attento, nel tuo primo fantacalcio non l’hai schierato.
Nel secondo, sempre perchè sei attento, avevi cominciato a sfottere il tuo avversario perchè non aveva 3 centrocampisti da schierare, proprio perchè consideravi Kuba indisponibile.
La punizione, per aver cantato vittoria è presto servita: 7,5 più gol.
Il karma, cosi come le fantasfighe, esiste e colpisce sempre.