martedì 29 settembre 2015

LE FANTASFIGHE DELLA SETTIMANA – 6° Giornata 2015/16


Tra tonfi clamorosi e scoppole d’annata, scivola via anche la 6° giornata di campionato, la penultima prima dell’ultima sosta per le nazionali.
Giornata caratterizzata da molti bonus e malus e con se anche da prestazioni fuori dai soliti canoni.

Tradotto, in termini fantacalcistici, significa solo una cosa: Fantasfighe!

FANTASFIGA NUMERO 1: PEPE
Un giocatore offensivo a centrocampo, ex Juve, che va a giocare in una piccola: tutti gli ingredienti per un ottimo colpo.
Infatti, molti di voi, l’hanno acquistato o quanto meno ci hanno provato.
“E dov’è la Fantasfiga?”, vi chiederete.
Non è tanto nel fatto che abbia potuto segnare: quello ci sta.
La Fantasfiga risiede nel fatto che il gol, fino al Lunedi pomeriggio, non lo aveva fatto.
Giocavano Domenica.
Gol assegnato “d’ufficio” a seguito di svariati replay e il vostro avversario gongola. Sopratutto perchè voi avevate Paloschi.

FANTASFIGA NUMERO 2: SORIANO
Le partite spalmate, si sa, sono croce e delizia per i fantallenatori, che ora come ora non vivono più le consuete 24h di fuoco ma si ritrovano a gioire (ma sopratutto soffrire) per un arco temporale di 3 giorni.
Mai quanto in questo caso nulla di più vero: minuto 91′, Denis mette in ghiaccio la sfida contro una brutta Samp e consegna i 3 punti all’Atalanta. (Già di per se fa male, se lo avevate contro, ma non è finita qui, anche se pensavate di si…)
Spegnete la televisione (o qualsiasi tipo di mezzo di comunicazione con la quale seguivate il match) tranquilli del fatto che il vostro avversario non aveva segnato. Cosa vuoi che accada, in un match già avaro di emozioni, nell’ultimo minuto?
Accade quello che non era accaduto nei 90′ prima: la Samp segna e lo fa proprio con Soriano, unico uomo del tuo avversario.
Come lo avete scoperto? Tramite messaggio vocale di Whatsapp in cui il vostro avversario vi riempie di scherni e pernacchie.
E voi, giustamente, fate quello che farebbero tutti in quella circostanza: prendete il calendario, e iniziate a invocare tutti i santi.
No, non siete diventati improvvisamente religiosi…

FANTASFIGA NUMERO 3: DIONISI
Tipico oggetto di sfottò tra fantallenatori è quando un vostro amico acquista un giocatore semi sconosciuto, possibilmente venuto dalla B, e si trova costretto a puntarci a seguito dei vari S.V.
Il giocatore in questione, titolare in una squadra che non è mai riuscita a vincere in Serie A nella sua intera storia, fin’ora non ha mai segnato.
Tranquilli del fatto che difficilmente farà quei 13 punti che mancano al vostro avversario per battervi, non vi curate neanche di seguire quello che rimarrà uno dei match più anonimi della storia: Frosinone – Empoli (94mila abitanti e 100 tifosi, se si sommano le due compagini)
E succede quello che non dovrebbe: l’Empoli di Magic-Saponara crolla insieme al vostro pupillo e in tutta risposta i ciociari ne fanno due.
 E li fa tutti e due lui, Federico Dionisi da Rieti, da oggi nuovo arrivato nella vostra black list.
Non vedete l’ora che si faccia l’asta di riparazione per acquistarlo dal vostro avversario e relegarlo per tutto il campionato in tribuna, come vendetta, vero?

FANTASFIGA NUMERO 4: HELANDER
Il classico giocatore acquistato per “coprire” un titolare. Non c’è altra spiegazione per la quale un fantallenatore debba acquistare Filip Helander da Malmö (si come Ibra!)
Prendere gol da un vichingo è motivo di rabbia (a priori) dal 2004, anno del biscotto Danimarca – Svezia che ci sbattè fuori dagli Europei.
E finchè questo veniva siglato da Ibrahimovic, ce ne facevamo una ragione.
Ma quando questo arriva dal semi sconosciuto Filip, non lo accettiamo.
Specialmente se i nostri sogni di +3 si infrangono sulla traversa colpita 2 secondi prima dal nostro Juanito Gomez, schierato perchè giudicato dal suo mister (Mandorlini, ndr) in grado di fare la prima punta

FANTASFIGA NUMERO 5: LA PREMIATA DITTA (KALINIC – HANDANOVIC)
“hai comprato Kalinic? S F I G A T O, tanto non giocherà mai! C’è Pepito e il Kouma Babacar!”
Alzi la mano chi non ha detto questa frase. Se non l’alzate, siete bugiardi.
La premiata ditta Kalinic – Handanovic vi regala una delle più spettacolari (e pericolose, per le vostre coronarie) Fantasfighe, con il croato che affonda, ad ogni minuto che passa, il coltello sempre più nella piaga.
Il portierone sloveno, dal canto suo, non vi aiuta: la super prestazione del croato va infatti di pari passo con la sua debaclè, tanto da portarlo (giustamente) ad assumersi la responsabilità della sconfitta dell’Inter contro la straripante viola.
Voi, anche in questo caso giustamente, vi sentite trascurati: perchè non si è assunto la responsabilità della vostra sconfitta?
Oltre al danno, la beffa!

venerdì 25 settembre 2015

LE FANTASFIGHE DELLA SETTIMANA – 5° Giornata 2015/16



Il turno infrasettimanale porta, per definizione, noie ai fantallenatori: tra turnover e scelte tattiche infatti molti di noi si trovano costretti a formazioni rimaneggiate, ammesso e non concesso che si riesca a giocare in 11.

In più è stato un turno pieno di sorprese e decisamente atipico: soli 17 gol (di cui 5 in Udinese – Milan) con Juventus e Napoli fermate dalle matricole considerate da molti già spacciate (Carpi e Frosinone)
Insomma, le premesse per le Fantasfighe ci sono tutte!

Fantasfiga n°1: C. Zapata 
Sotto la gestione Inzaghi & co. sembrava aver perso tutte quelle peculiarità che lo avevano reso oggetto del desiderio di molti quando giocava nell’Udinese. Poi una Copa America giocata bene e il dubbio che il problema fossero gli allenatori precedenti.
Poi il precampionato, dove Sinisa gli ha preferito spesso e volentieri Ely, con ottimi risultati.
All’asta, ovviamente, hai deriso il fantallenatore che lo ha acquistato (ovviamente uno poco informato).
Questa settimana, in tutta risposta, lo ha schierato. E ti ha pure segnato.
E tu zittito, perdi la partita ma sopratutto l’onore.

Fantasfiga n° 2: Blanchard
Solo pochi disperati l’hanno schierato: il Frosinone sembrava la vittima sacrificale perfetta in quel dello Juventus Stadium (io in primis mi ero già dato per spacciato contro il mio avversario, visceralmente juventino, che ovviamente schirava 5-6 bianconeri nell’undici titolare).
Fino al 91′, 1-0. Onesto, tutto sommato.
E poi Soddimo (e Pogba, ndr), hanno consegnato le chiavi del paradiso al centrale ciocaro.
E quelle dell’inferno a te.

Fantasfiga n° 3: Manolas 
Dopo la splendida stagione dello scorso anno, dove è stato l’unico nella retroguardia giallorossa a salvarsi, hai deciso di puntare forte su di lui per i tuoi modificatori. Pochi bonus, ma voti alti e tanta sostanza.
Ma il buon Kostas sapeva che, in questa giornata avara di gol, tu avevi bisogno di lui.
E l’ha buttata dentro.
Ma la porta è quella sbagliata.

Fantasfiga n° 4: Toloi
Mai come negli ultimi anni il fantacalcio ha messo alla prova le coronarie dei fantallenatori: infatti, da quando è arrivata la Serie A modalità spezzatino, la fantasfiga si cela pronta a colpire fino all’ultimo secondo. Anche quando è totalmente inaspettata.
Questo è il classico caso di Fantasfiga con la F maiuscola: recupero, al tuo avversario serve un mezzo miracolo per raggiungere il 66 e gli manca solo Stendardo e, nell’eventualità non giocasse, Toloi.
Temi Guglielmo, sai che ha il bonus facile, specialmente in partite bloccate come queste. Ma poi, alle ore 20:45, constati che non è in campo, tirando un sospiro di sollievo. Ma non avevi fatto i conti con Rafael e il suo appuntamento con la prima gioia in Serie A: recuperato in extremis da Reja, viene lanciato nella mischia e ti purga.
Passi tutto il secondo tempo nella speranza Stendardo entri e alla fine lo fa. Ma al minuto 87′. Troppo tardi per sperare in qualcosa di concreto che lo porti al voto.
Hai gongolato troppo presto, e sei stato punito.
Fantasfiga n°5: il polacco dal cognome improponibile
Blaszczykowski (ovviamente googlato, se no figuratevi se riuscivo a scriverlo correttamente) non doveva neanche giocare. E tu, fantallenatore attento, nel tuo primo fantacalcio non l’hai schierato.
Nel secondo, sempre perchè sei attento, avevi cominciato a sfottere il tuo avversario perchè non aveva 3 centrocampisti da schierare, proprio perchè consideravi Kuba indisponibile.
La punizione, per aver cantato vittoria è presto servita: 7,5 più gol.
Il karma, cosi come le fantasfighe, esiste e colpisce sempre.

lunedì 21 settembre 2015

LE FANTASFIGHE DELLA SETTIMANA – 4° Giornata 2015/16


4° giornata della Serie A.
4° Domenica condita da moccoli, nervosi e crisi isteriche, con grida strazianti che neanche il buon Mangoni a “Cordialmente” (per coloro che non lo conoscono, diamo un nuovo senso alla vostra esistenza, in questo LINK)
4° weekend rovinato dalle Fantasfighe.

Fantasfiga n°1: Hiljemark
Ok, indossa il numero 10, quello appartenuto a Dybala, quindi non sarà l’ultimo dei pirla.
Ok, ha vinto l’Europeo under 21 con la sua nazionale, quindi non sarà poi cosi scarso.
Ma onestamente, che sto svedese comparso da chissà dove ti segni due gol, non lo digerisci, sopratutto perchè il tuo avversario, prima della scorsa giornata dove ha siglato la sua prima rete in A, lo considerava una chiamata errata dovuta all’alto tasso alcolemico della vostra asta.
Odio profondo

Fantasfiga n° 2: E. Pisano
Il fastidio che deriva dal subire un gol da un difensore al fantacalcio è già molto alto di per se. Quando questo corrisponde al nome di Eros Pisano, questo raddoppia, visto che il suo ultimo (e unico) gol nella massima serie risale al 13 Gennaio del 2013. Una vita fa.
E le tue speranze di vittoria anche questa giornata sfumano così, al minuto 97 di un anonimo (fino all’88’) Atalanta – Verona, proprio come il colpo di testa del difensore scaligero: è secondo panchinaro, sembri averla scampata bella, ma cosi come il pallone sbatte sul palo e poi entra, cosi fa il terzino del tuo avversario.

Fantasfiga n° 3: Lamanna
Il calcio è strano, si sa. Ed è questo, quello che lo rende bello: il campione da 100 milioni di euro può sbagliare il più clamoroso dei gol e il tuo portiere può vedersi carambolare addosso la respinta di una maligna traversa.
9 volte su 10, la riprende.
Ma se così fosse stato anche oggi, di cosa potresti lamentarti questa settimana?

Fantasfiga n°4: Moralez
Ancora lui.
Dopo la scorsa giornata, dove ti ha fatto soffrire per il rigore sbagliato a una manciata di minuti dalla fine, hai deciso di relegarlo in panchina.
Grave errore, per un fantallenatore, farla pagare a un proprio giocatore:
il folletto atalantino segna, guarda caso a pochi minuti dalla fine, con la “specialità” della casa: il colpo di testa
E doppia sofferenza per te.

Fantasfiga n° 5: Blocco Lazio
Ancora una volta vieni punito dalla cecità delle tue scelte: proprio come due giornate fa, dove ne prese 4 dal Chievo, l’aver basato la tua asta sul blocco biancoceleste ti ha punito.
E’ vero, il Napoli ha girato come mai prima d’ora, ma quella che sembrava una florida e sana realtà lo scorso anno sembra essere solo un lontano ricordo.
Ma una sufficienza c’è! Peccato che sia Marchetti, che ha preso 5 pere.
Sarà una lunga stagione, per te, caro fantallenatore!
Per fortuna, domani è già ora di ricominciare.

Sarà davvero una fortuna?

lunedì 14 settembre 2015

LE FANTASFIGHE DELLA SETTIMANA – 3° Giornata 2014/15



Finita la pausa nazionali (che, onestamente, sta un pò sul naso a tutti) finalmente si torna al calcio giocato, o per meglio dire, al Fantacalcio gufato.
Carichi di aspettative abbiamo tutti quanti cominciato a gufare il nostro avversario, e molti di voi ci sono riusciti: Avelar, Cassani, Marchisio, Tino Costa e tanti altri sono usciti malconci ed infortunati.
Ma ci sono episodi che vanno oltre al nostro potere “gufatorio”.
Ci sono le fantasfighe!

Fantasfiga n°1: Maxi Moralez 
L’Atalanta sta pareggiando a Reggio, contro l’arrembante Sassuolo di Di Francesco.
2 a 2 e speri nel Frasquito: non compare nel tabellino. Ma poco male, pensi: prenderà un buon voto.
E poi, al minuto 86′, l’imponderabile: rigore per gli orobici.
Papu Gomez sostituito, Pinilla espulso, Denis infortunato. Sta a Maxi.
Maledetto nano.

Fantasfiga n° 2: Matri
“Caxxo gliene, tanto fa doppietta con la Nargi”
“Lui le sue partite le gioca la sera”
“Pensa solo alla f***, e chiamalo scemo!”
Queste sono solo alcune delle affermazioni che colpiscono il buon Alessandro, arrivato a Roma all’ultimo giorno di mercato per tamponare i buchi lasciati dagli infortuni di Djordjevic e Klose, ormai finanziatori ufficiali di fisioterapisti e centri di recupero di mezza Roma.
In fase d’asta, ognuno di noi ha sfottuto colui il quale si è azzardato a nominare Matri, sicuri del pacco che si stava prendendo (se dite il contrario siete falsi come Giuda!)
In tutta risposta Alessandro, e con lui il suo fantallenatore, ti piazzano due pere e un 13,5 complessivo.
Farà sicuramente doppietta anche con Federica, ma in questo caso è l’invidia è l’ultimo dei tuoi problemi.

Fantasfiga n° 3: Borriello
Altro giocatore oggetto di scherno in fase d’asta e lui con le sue affermazioni non si è aiutato (“se il presidente mi vuole come modello, sappia che costo di più rispetto a quanto non costi come calciatore” più o meno queste, le sue parole)
Quel che possiamo dire è che Marco ha infilato la palla in rete più velocemente di quanto non si infili la velina o la bellona di turno sotto le lenzuola.
Chapeau!

Fantasfiga n° 4: Hetemaj
Chievo in casa della Juventus: per quanto possa essere in difficoltà la vecchia signora, ti senti abbastanza tranquillo che il tuo Gigi non subirà gol e il suo blocco clivense prenderà un voto negativo.
Ma bastano solo 6 minuti per cancellare 4 anni di astinenza: Perparim (si chiama cosi, non lo sapevate vero?!) piazza un infido esterno destro che beffa Gianluigi.
Non becca la porta neanche quando deve entrare in casa.
Dannato finlandese!