Tra tonfi clamorosi e scoppole d’annata, scivola via anche la 6° giornata di campionato, la penultima prima dell’ultima sosta per le nazionali.
Giornata caratterizzata da molti bonus e malus e con se anche da prestazioni fuori dai soliti canoni.
Tradotto, in termini fantacalcistici, significa solo una cosa: Fantasfighe!
FANTASFIGA NUMERO 1: PEPE
Un giocatore offensivo a centrocampo, ex Juve, che va a giocare in una piccola: tutti gli ingredienti per un ottimo colpo.
Infatti, molti di voi, l’hanno acquistato o quanto meno ci hanno provato.
“E dov’è la Fantasfiga?”, vi chiederete.
Non è tanto nel fatto che abbia potuto segnare: quello ci sta.
La Fantasfiga risiede nel fatto che il gol, fino al Lunedi pomeriggio, non lo aveva fatto.
Giocavano Domenica.
Gol assegnato “d’ufficio” a seguito di svariati replay e il vostro avversario gongola. Sopratutto perchè voi avevate Paloschi.
FANTASFIGA NUMERO 2: SORIANO
Le partite spalmate, si sa, sono croce e delizia per i fantallenatori, che ora come ora non vivono più le consuete 24h di fuoco ma si ritrovano a gioire (ma sopratutto soffrire) per un arco temporale di 3 giorni.
Mai quanto in questo caso nulla di più vero: minuto 91′, Denis mette in ghiaccio la sfida contro una brutta Samp e consegna i 3 punti all’Atalanta. (Già di per se fa male, se lo avevate contro, ma non è finita qui, anche se pensavate di si…)
Spegnete la televisione (o qualsiasi tipo di mezzo di comunicazione con la quale seguivate il match) tranquilli del fatto che il vostro avversario non aveva segnato. Cosa vuoi che accada, in un match già avaro di emozioni, nell’ultimo minuto?
Accade quello che non era accaduto nei 90′ prima: la Samp segna e lo fa proprio con Soriano, unico uomo del tuo avversario.
Come lo avete scoperto? Tramite messaggio vocale di Whatsapp in cui il vostro avversario vi riempie di scherni e pernacchie.
E voi, giustamente, fate quello che farebbero tutti in quella circostanza: prendete il calendario, e iniziate a invocare tutti i santi.
No, non siete diventati improvvisamente religiosi…
FANTASFIGA NUMERO 3: DIONISI
Tipico oggetto di sfottò tra fantallenatori è quando un vostro amico acquista un giocatore semi sconosciuto, possibilmente venuto dalla B, e si trova costretto a puntarci a seguito dei vari S.V.
Il giocatore in questione, titolare in una squadra che non è mai riuscita a vincere in Serie A nella sua intera storia, fin’ora non ha mai segnato.
Tranquilli del fatto che difficilmente farà quei 13 punti che mancano al vostro avversario per battervi, non vi curate neanche di seguire quello che rimarrà uno dei match più anonimi della storia: Frosinone – Empoli (94mila abitanti e 100 tifosi, se si sommano le due compagini)
E succede quello che non dovrebbe: l’Empoli di Magic-Saponara crolla insieme al vostro pupillo e in tutta risposta i ciociari ne fanno due.
E li fa tutti e due lui, Federico Dionisi da Rieti, da oggi nuovo arrivato nella vostra black list.
Non vedete l’ora che si faccia l’asta di riparazione per acquistarlo dal vostro avversario e relegarlo per tutto il campionato in tribuna, come vendetta, vero?
FANTASFIGA NUMERO 4: HELANDER
Il classico giocatore acquistato per “coprire” un titolare. Non c’è altra spiegazione per la quale un fantallenatore debba acquistare Filip Helander da Malmö (si come Ibra!)
Prendere gol da un vichingo è motivo di rabbia (a priori) dal 2004, anno del biscotto Danimarca – Svezia che ci sbattè fuori dagli Europei.
E finchè questo veniva siglato da Ibrahimovic, ce ne facevamo una ragione.
Ma quando questo arriva dal semi sconosciuto Filip, non lo accettiamo.
Specialmente se i nostri sogni di +3 si infrangono sulla traversa colpita 2 secondi prima dal nostro Juanito Gomez, schierato perchè giudicato dal suo mister (Mandorlini, ndr) in grado di fare la prima punta
FANTASFIGA NUMERO 5: LA PREMIATA DITTA (KALINIC – HANDANOVIC)
“hai comprato Kalinic? S F I G A T O, tanto non giocherà mai! C’è Pepito e il Kouma Babacar!”
Alzi la mano chi non ha detto questa frase. Se non l’alzate, siete bugiardi.
La premiata ditta Kalinic – Handanovic vi regala una delle più spettacolari (e pericolose, per le vostre coronarie) Fantasfighe, con il croato che affonda, ad ogni minuto che passa, il coltello sempre più nella piaga.
Il portierone sloveno, dal canto suo, non vi aiuta: la super prestazione del croato va infatti di pari passo con la sua debaclè, tanto da portarlo (giustamente) ad assumersi la responsabilità della sconfitta dell’Inter contro la straripante viola.
Voi, anche in questo caso giustamente, vi sentite trascurati: perchè non si è assunto la responsabilità della vostra sconfitta?
Oltre al danno, la beffa!



