Che dire…una giornata che pullula di fantasfighe in ogni dove.
Perchè? Già l’andamento delle partite è un forte indice: delle prime 6 solo il Napoli vittorioso che unito al punto (che rappresenta più due punti persi) della Lazio contro il solido Chievo di Maran, sono gli unici risultati positivi del gruppo di testa.
In coda ancora vittorioso il Parma contro un Palermo demotivato, “Festa” grande a Cagliari (1-3 a Firenze) e ancora un segno x (all’ultimo respiro) per l’Atalanta di Reja, con tanto di scandalo rissa annesso.
Da prestazioni imbarazzanti ad altre super (ancora una volta Luca Toni sugli scudi), andiamo a vedere le fantasfighe della giornata:
3° posto: Nocerino
Le prestazioni di Antonio, e del Parma, sono notevolmente migliorate nelle ultime settimane, cogliendo risultati prestigiosi (vedi vittoria con la Juventus) anche se inutili. In questa metamorfosi che ha visto passare i ducali da vittima sacrificale a carnefici di turno, il buon Antonio ha deciso di reinventarsi rigorista.
Si, avete capito bene: Nocerino rigorista. Quello che faceva gol solo perchè c’era Ibrahimovic a offrirgli cioccolatini.
Scoprire un Nocerino rigorista a questo punto della stagione può essere determinante, anche del +3 che vi siete presi (peggio di un pugno nello stomaco) in faccia: il vostro avversario ha un arma in più
REINVENTATO
2° posto: Badu / Pinzi
Nella partita che vede Di Natale e il suo procuratore dichiarare che il rapporto con l’Udinese terminerà a fine stagione (almeno nelle vesti di calciatore), ti aspetti che il capitano si scateni e segni due o tre gol alla “solidissima” difesa rossonera.
Controlli il risultato dopo l’ape e pensi di averci visto lungo: 2 – 1.
Leggi i marcatori e ti si gela il sangue: Badu e Pinzi, 1° e 2° panchinaro del tuo avversario, classici acquisti per non giocare in 10.
E guarda caso, entrano. Ma Vaff******!!!!
OPERAI AL POTERE
1° posto: Duje Cop
I gol, in carriera, li ha sempre fatti. E anche qua a Cagliari era partito con un gol all’esordio. Poi un elettrocardiogramma piatto. Il nulla, tra panchine (sia con Zola che con Zeman) e Prestazioni imbarazzanti.
Gli è stato preferito addirittura Longo in più circostanze, il che è tutto un dire.
Poi Festa gli da fiducia, un pò per l’inadeguatezza di Longo a giocare a pallone (almeno fin’ora ha dimostrato ciò) e un pò per via di un Sau che è più tempo ai box che non in campo.
E segna, a Firenze.
E il tuo avversario l’ha schierato perchè non aveva alternative.
Se ti è salito il crimine, sappi che ti comprendiamo appieno.
STUPEFACENTE
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