Giornata che conferma ancora una volta la crisi di identità della Roma, squadra sempre più incapace di produrre gioco e di rendersi anche solo minimamente pericolosa.
Giornata in cui il Parma dimostra ancora una volta massima professionalità, fermando in casa la nuova Atalanta targata Edy Reja.
Giornata in cui la Lazio grida a tutto il campionato la sua ferma volontà di partecipare alla coppa dalle grandi orecchie, quella che conta, nella prossima stagione, rifilando 4 gol a una delle squadre più in palla del momento come la Fiorentina.
Giornata in cui emerge ancora una volta quanto il campionato italiano sia difficile e imprevedibile.
In uno scenario simile non è difficile trovare delle fantasfighe, specialmente dato l’elevato numero di Bomber improvvisati di questa giornata!
3° posto: BENASSI
Il giovane ragazzo di Modena classe 94 decide di rovinarti la Domenica pomeriggio.
Vuoi che il suo gol (che personalmente reputo autogol, dato che una telecamera di spalle al giocatore mostra come il pallone sarebbe uscito anche se di poco, rendendo decisiva (che lo sarebbe stata comunque) la deviazione di Piris (maledetto) sia rocambolesco, con Rizzoli deciso se darlo o meno, vuoi che il tuo avversario ce l’ha primo panchinaro, con magari un Gomez relegato in panchina 90 minuti da Reja, vuoi che lui stesso è subentrato: mettila come ti pare ma prendere gol da questo giovane di buona prospettiva fa male.
“Fa male, male, male da morire” diceva Tiziano Ferro: aveva probabilmente preso un gol alla Benassi anche lui e non pativa sofferenze d’amore come si può pensare ascoltando la canzone.
Ah, tanto pathos deriva dal fatto che sto parlando di una storia vera: la mia, per la gioia del mio vittorioso avversario
FORTUNATO
2° posto: BARBA
Quando si dice Barba le prime cose che vengono in mente sono rispettivamente:
Moscardelli
Dan Bilzerian
La non voglia di farla
Quanto ci sentiamo più belli con essa
Dopo domenica ci sarà una cosa in più sulla lista: Federico Barba, nato a Roma l’1 Settembre 1993.
L’Empoli, tra le squadre rivelazione dell’anno sopratutto per il gioco espresso, ha spesso portato i suoi centrali a segnare su calci d’angolo, quindi un suo gol potrebbe non stupire.
Ma purtroppo per te, caro fantallenatore, non è il classico stacco imperioso sul solito delizioso cross di Valdifiori: bensì un fortunoso rimpallo in cui segna di ginocchio su una respinta del buon Perin (meno buono in questa circostanza, dato che a momenti piglia gol direttamente dalla bandierina) sul quale Federico è più lesto e cattivo di tutti a crederci. O più fortunato….
E non finisce qui: era in panchina, subentrato a Tonelli uscito dopo pochi minuti per un infortunio alla caviglia (che poi si rivelerà una semplice storta)
RAPINATORE D’AREA
1° posto: WAGUE
Per la gioia di Tavecchio, ecco l’ennesimo Optì Pobà giocare e segnare in serie A.
Sconosciuto ai più, sul pregevole corner di Totò sovrasta tutti e infila Padelli per il 3 a 1 provvisorio.
Stramaccioni lo ha tirato fuori dal cilindro dell’immensa cantera dei Pozzo (tra Granada, Watford e Udinese ha più tesserati del Parma) e il giovane francese naturalizzato maliano lo ripaga con il gol della relativa sicurezza.
Alla sua 4° presenza in serie A decide di segnare la sua prima rete proprio contro di te che non sapevi manco della sua esistenza e che quando l’hai visto sul tabellino dei marcatori hai abbozzato un sorriso, rincuorandoti che non lo avesse fatto Hertaux.
Ma sei sbadato e non ti sei accorto che da qualche partita a questa parte Hertaux è fuori uso e sta giocando Molla che, non si sa per quale motivo, è nella rosa del tuo avversario e per qualche motivo ancora più assurdo, titolare.
MOLLA, DI NOME E DI FATTO
Avrebbero meritato citazione anche:
Lucas Biglia e il suo fenomenale destro al volo: segna ogni morte di papa!
Klose e la doppietta last minute che ti affossa
Gli autogol di Tatchisidis e Molinaro che ti tolgono proprio quei due punti che ti fanno perdere
Henrique, che passa dalle stelle (assist ad Hamsik) alle stalle (rosso e 4,5 in pagella)
Muntari e la sua “sublime” prestazione

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