Il turno infrasettimanale porta, per definizione, noie ai fantallenatori: tra turnover e scelte tattiche infatti molti di noi si trovano costretti a formazioni rimaneggiate, ammesso e non concesso che si riesca a giocare in 11.
In più è stato un turno pieno di sorprese e decisamente atipico: soli 17 gol (di cui 5 in Udinese – Milan) con Juventus e Napoli fermate dalle matricole considerate da molti già spacciate (Carpi e Frosinone)
Insomma, le premesse per le Fantasfighe ci sono tutte!
Fantasfiga n°1: C. Zapata
Sotto la gestione Inzaghi & co. sembrava aver perso tutte quelle peculiarità che lo avevano reso oggetto del desiderio di molti quando giocava nell’Udinese. Poi una Copa America giocata bene e il dubbio che il problema fossero gli allenatori precedenti.
Poi il precampionato, dove Sinisa gli ha preferito spesso e volentieri Ely, con ottimi risultati.
All’asta, ovviamente, hai deriso il fantallenatore che lo ha acquistato (ovviamente uno poco informato).
Questa settimana, in tutta risposta, lo ha schierato. E ti ha pure segnato.
E tu zittito, perdi la partita ma sopratutto l’onore.
Fantasfiga n° 2: Blanchard
Solo pochi disperati l’hanno schierato: il Frosinone sembrava la vittima sacrificale perfetta in quel dello Juventus Stadium (io in primis mi ero già dato per spacciato contro il mio avversario, visceralmente juventino, che ovviamente schirava 5-6 bianconeri nell’undici titolare).
Fino al 91′, 1-0. Onesto, tutto sommato.
E poi Soddimo (e Pogba, ndr), hanno consegnato le chiavi del paradiso al centrale ciocaro.
E quelle dell’inferno a te.
Fantasfiga n° 3: Manolas
Dopo la splendida stagione dello scorso anno, dove è stato l’unico nella retroguardia giallorossa a salvarsi, hai deciso di puntare forte su di lui per i tuoi modificatori. Pochi bonus, ma voti alti e tanta sostanza.
Ma il buon Kostas sapeva che, in questa giornata avara di gol, tu avevi bisogno di lui.
E l’ha buttata dentro.
Ma la porta è quella sbagliata.
Fantasfiga n° 4: Toloi
Mai come negli ultimi anni il fantacalcio ha messo alla prova le coronarie dei fantallenatori: infatti, da quando è arrivata la Serie A modalità spezzatino, la fantasfiga si cela pronta a colpire fino all’ultimo secondo. Anche quando è totalmente inaspettata.
Mai come negli ultimi anni il fantacalcio ha messo alla prova le coronarie dei fantallenatori: infatti, da quando è arrivata la Serie A modalità spezzatino, la fantasfiga si cela pronta a colpire fino all’ultimo secondo. Anche quando è totalmente inaspettata.
Questo è il classico caso di Fantasfiga con la F maiuscola: recupero, al tuo avversario serve un mezzo miracolo per raggiungere il 66 e gli manca solo Stendardo e, nell’eventualità non giocasse, Toloi.
Temi Guglielmo, sai che ha il bonus facile, specialmente in partite bloccate come queste. Ma poi, alle ore 20:45, constati che non è in campo, tirando un sospiro di sollievo. Ma non avevi fatto i conti con Rafael e il suo appuntamento con la prima gioia in Serie A: recuperato in extremis da Reja, viene lanciato nella mischia e ti purga.
Passi tutto il secondo tempo nella speranza Stendardo entri e alla fine lo fa. Ma al minuto 87′. Troppo tardi per sperare in qualcosa di concreto che lo porti al voto.
Hai gongolato troppo presto, e sei stato punito.
Hai gongolato troppo presto, e sei stato punito.
Fantasfiga n°5: il polacco dal cognome improponibile
Blaszczykowski (ovviamente googlato, se no figuratevi se riuscivo a scriverlo correttamente) non doveva neanche giocare. E tu, fantallenatore attento, nel tuo primo fantacalcio non l’hai schierato.
Nel secondo, sempre perchè sei attento, avevi cominciato a sfottere il tuo avversario perchè non aveva 3 centrocampisti da schierare, proprio perchè consideravi Kuba indisponibile.
La punizione, per aver cantato vittoria è presto servita: 7,5 più gol.
Il karma, cosi come le fantasfighe, esiste e colpisce sempre.

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